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Teoria del ‘CapRo espiatorio’

Non si tratta di un refuso … è proprio ‘capo’ e non ‘capro’ espiatorio di biblica tradizione …. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Il capro espiatorio (quello con la “r”) era una capra che veniva allontanata nella natura selvaggia, come parte delle cerimonie ebraiche dello Yom Kippur, il Giorno dell’Espiazione, all’epoca del Tempio di Gerusalemme. (http://it.wikipedia.org/wiki/Capro_espiatorio). Su di essa si riversavano i peccati di tutti …

In senso figurato, un “capro espiatorio” è qualcuno a cui è attribuita tutta la responsabilità di malefatte, errori o eventi negativi e deve subirne le conseguenze ed espiarne la colpa. La ricerca del capro espiatorio è l’atto irrazionale di ritenere una persona, un gruppo di persone, o una cosa, responsabile di una moltitudine di problemi. (http://it.wikipedia.org/wiki/Capro_espiatorio)

Dinamica inevitabile,presente – soprattutto nella fase di apertura – in una tipica giornata di formazione. Spesso, se non gestita adeguatamente, si trascina fino alla fine (con conseguente sfinimento del docente e di alcuni dei partecipanti, quando, questi ultimi, non si uniformano – meno male – nella lamentela)

“Ma i nostri capi lo hanno fatto questo corso?!! “  “Sbrigatevi a farlo fare anche a loro … allora sì che le cose andranno bene!” , “ … ma il mio capo …” , tanto non c’è nulla da fare … vallo a dire a loro … (i capi) …”

Talvolta la parola “capi” è, più appropriatamente, sostituita con il temine preciso che in quella determinata azienda indica la figura immediatamente superiore nell’organigramma, ad esempio “direttore”, “capo reparto”,  o una sigla complicata che appare piuttosto misteriosa al formatore ma comprensibilissima per tutti gli altri

Credo sia, in assoluto, la più frequente delle rimostranze che viene fatta da qualsiasi categoria professionale in un’aula di formazione … la colpa è sempre, ovviamente, degli altri: colleghi, istituzioni, clienti, regole, … ma soprattutto “CAPI”  … ribattezzata infatti “dinamica del capo espiatorio” (senza la r .. appunto)

Quando in aula hai, finalmente, i capi, e speri di essertela evitata, si presenta in forma simmetrica: “Quando è che fate il corso a quelli che gestisco?” … Non hai scampo …

Dov’è il problema?  Beh … dalle bibliche celebrazioni in poi, tutti felici e contenti , tranne forse, le capre, ma non avendo né all’epoca, né oggi, un sindacato potente …

Seriamente … il problema è che il capro espiatorio non funziona … certo … calma la coscienza, rassicura … ma rende anche impotenti rispetto a possibili soluzioni insite nel cambiare il proprio comportamento … per cambiare le cose … non del passato ma nel presente e nel futuro … non poco! Lo schema della sfera di influenza (cfr. Steven Covey, The seven habits of highly effective people) però li lascia senza parole … almeno per un po’…

claudia arpaia

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